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È un periodo sicuramente difficile, sicuramente doloroso per molti, sicuramente inquietante…
Ma, a mio parere, è più che altro un periodo “strano”, nel senso che mai come ora stiamo sentendo di non essere allenati ad affrontare qualcosa di “nuovo”, che improvvisamente si presenta, buttando all’aria tutti i nostri piani, le nostre presunte sicurezze, i traguardi ormai consolidati…
Tutto ciò che credevamo assodato, si rivela invece fragile, temporaneo, a tempo determinato…
Comprensibile lamentarsi, giustificato arrabbiarsi, fondato piangere un po’… ok.
Ma ora, cosa facciamo…? Continuiamo a dire, e a dirci, che non è colpa nostra…?
Continuiamo a pensare, o a pretendere, che qualcun altro ci risolva la faccenda…?
Ci sono situazioni sulle quali abbiamo potere di cambiamento, altre sulle quali non possiamo far nulla, se non attrezzarci per affrontarle.
E allora, mentalizziamoci sul fatto che certo “nessuno si salva da solo” ma anche che “nessuno sarà salvato da qualcun altro”.
Noi siamo il prodotto delle nostre decisioni, non delle circostanze, favorevoli o avverse che siano.
E non sarà mai troppo presto per capirlo e agire di conseguenza.

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